martedì 17 dicembre 2013

Fotografare l'aurora boreale

E' uno dei grandi desideri di chi parte verso le alte latitudini con la speranza di vedere l'aurora boreale. Se ottenere una foto spettacolare, incisa e vivace può richiedere attrezzatura costosa e una buona dose di tecnica e "occhio", portare a casa un'immagine suggestiva e più che decente è relativamente facile anche con strumenti amatoriali.

Diamo per scontato di aver rispettato tutte le regole essenziali per essere nelle migliori condizioni ambientali (queste, queste e queste) e che quindi, con un pizzico di fortuna, l'aurora sia visibile, il cielo sia scuro, sereno e possibilmente senza luna, il paesaggio intorno a noi sia suggestivo. L'aurora boreale si manifesta sopra le nostre teste ed è un soggetto notturno, in movimento nel cielo, sfumato con alcune "fiamme" più definite. Indipendentemente da quanto abbiamo speso per la nostra attrezzatura nulla potremo fotografare se non abbiamo qualcosa che tenga immobile la fotocamera.
Regola n. 1: disporre di un treppiede o di un qualsiasi altro aggeggio che tenga ferma la fotocamera e che la liberi dal tremore delle nostre mani. Per imprimere l'aurora boreale sul sensore è necessario un tempo di esposizione lungo, dell'ordine di qualche secondo. Impossibile pensare di tenere la fotocamera in mano.

Una posa lunga, in piena oscurità, senza un soggetto facilmente identificabile dal software della fotocamera metterà in crisi l'elettronica della macchina che cercherà di compensare/schiarire/colorare/contrastare qualcosa che non riesce ad identificare.
Regola n. 2: disporre di una fotocamera che possa essere messa il più possibile in modalità "manuale", evitando quindi che il software cerchi di "interpretare" ed elaborare autonomamente l'immagine per restituire qualcosa di leggibile secondo i suoi criteri.

L'aurora boreale si muove nel cielo, spesso molto velocemente. Se un tempo di posa lungo è necessario per catturare la giusta quantità di luce è anche deleterio per la definizione dell'immagine. Un tempo troppo lungo restituirà un'aurora boreale "mossa" e illeggibile, nulla che assomigli a ciò che i nostri occhi hanno visto. Il tempo di posa, necessariamente "lungo" non deve essere quindi "troppo lungo". Significa che la fotocamera deve essere in grado di catturare la giusta quantità di luce nel minor tempo possible.
Regola n. 3: disporre di una fotocamera con un sensore molto "sensibile" (il valore di ISO deve poter essere fissato almeno a valori maggiori di 1600) e di un obiettivo luminoso. La luminosità di un obiettivo è espressa dal valore f/X. Maggiore è questo rapporto, quindi minore il valore di X, maggiore è la quantità di luce che l'obiettivo "lascia passare". Un obiettivo con f/1,8 è più luminoso di un obiettivo con f/3,5. Possiamo fissare il valore f/3,5 come limite massimo per ottenere immagini soddisfacenti, quindi vanno bene gli obiettivi con luminosità maggiore di f/3,5 (f/1,2, f/1,4, f/1,8, f/2.0 ecc. fino a f/3,5).

L'aurora boreale è normalmente un oggetto molto esteso, che occupa un settore molto ampio del cielo. E' quindi necessario che l'obiettivo della fotocamera sia in grado di catturare tutto questo spazio. Senza scendere in dettagli di ottica l'arco di spazio che un obiettivo è in grado di inquadrare è detto lunghezza focale ed è espresso in millimetri (es. 50 mm, 18 mm, 300 mm). Minore è la lunghezza focale, più esteso è l'arco di spazio che l'obiettivo inquadra. Gli obiettivi con lunghezza focale inferiore a 35-50 mm sono detti grandangolari, quelli con lunghezza focale superiore sono detti teleobiettivi. E' al primo gruppo che dovremo fare riferimento.
Regola n. 4: è necessario un obiettivo grandangolare. Per esempio un 18 mm, un 24 mm, ma anche uno zoom 18-70 mm va bene, lo useremo a 18 mm.

Rispettate tutte queste condizioni e disponendo di una discreta fotocamera potremo ottenere ottime immagini con pose di circa 5 secondi, un obiettivo, per esempio, da 35 mm f/3,5 e ISO 800. Un obiettivo più luminoso, f/1,8 permette di dimezzare i tempi ottenendo immagini più nitide o di dimezzare gli ISO ottenendo immagini più "pulite". Non resta che provare, contando magari su un'aurora duratura che dia il tempo per qualche scatto di prova.
90° EST va in Islanda a caccia di aurore boreali in estate e in inverno.

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