giovedì 26 gennaio 2017

Isole Faroe: Hestur e Koltur



Qual è il senso di un viaggio organizzato? La risposta di 90° EST: offrire situazioni a attività che un viaggiatore non potrebbe ottenere da solo, predisporre gli ingredienti per un'esperienza di viaggio superiore, per contenuti culturali, gratificazione e rapporto con l'identità della destinazione, rispetto ad un viaggio in autonomia. Un esempio ci è offerto dal viaggio alle Isole Faroe di 90° EST. L'arcipelago è composto da 18 isole maggiori, si fa per dire...molte sono isole davvero piccole, di cui 17 abitate stabilmente. Alcune sonno collegate fra loro per mezzo di ponti e tunnel, altre con servizi pubblici di navigazione, altre solo con imbarcazioni private o con l'elicottero. Inutile dire che quelle più isolate sono estremamente interessanti: ambiente incontaminato, comunità locali non avvezze ad un rapporto stabile con i turisti, elementi paesaggistici straordinari ma sconosciuti al grande pubblico proprio a causa dell'isolamento. Hestur e Koltur, per esempio, sono due delle isole più difficili da raggiungere. Un servizio di linea collega il villaggio su Hestur con Streymoy, l'isola maggiore, ma nessun turista si spinge fin qui. Quindici case adagiate sulla costa nord orientale dell'isola, senza alberghi, bar, musei, nessuna strada che possa permettere di raggiungere altri settori dell'isola. Il versante opposto, quello sud occidentale, presenta alcune delle grotte più grandi e profonde dell'intero arcipelago, scogliere altissime popolate da un numero incalcolabile di uccelli. Un paradiso per chi è sensibile a questi elementi ma totalmente inaccessibile in assenza di una barca privata e di personale che sappia navigare in quelle acque e in quelle grotte, che conosca i passaggi per accedere a quelle scogliere. Koltur, se possibile, è ancora più isolata. Una sola fattoria, nessun servizio pubblico di collegamento con le altre isole, il villaggio storico più bello e meglio conservato di tutto l'arcipelago. Koltur rappresenta la prima immagine che si imprime nella memoria di ogni viaggiatore che raggiunga le Faroe perché, dall'aeroporto verso la capitale Tórshavn, è la prima isola che si riconosce ed ha una morfologia aspra e inconfondibile. Evoca un'idea ancestrale di luogo isolato e umanamente inaccessibile. La storia della fattoria di Koltur e della sua isola, un granello di sabbia nella storia dell'uomo, è uno scrigno fantastico di suggestioni e dettagli per chi si avvicina con curiosità alle vicende di questo arcipelago e del suo popolo ma...se non hai una barca e qualcuno che conosca chi a Koltur vive...quest'isola resta un profilo nero e silenzioso nell'oceano. Durante il nostro viaggio alle Isole Faroe, grazie alla preziosa collaborazione con fantastici ragazzi locali, trascorriamo un'intera giornata fra Hestur e Koltur. Navighiamo all'interno delle grotte e camminiamo alla base delle falesie di Hestur, chi vuole può immergersi nelle acque dell'oceano all'interno delle grotte, andare in kayak fra Streymoy e Hestur. Su Koltur - ospiti della fattoria - visitiamo l'isola e ceniamo nel villaggio storico con un super cuoco tutto per noi. Organizzazione, personale, attrezzatura, imbarcazioni e servizi per questa giornata sono accessibili sono per un gruppo. Noi crediamo che queste siano le esperienze che caratterizzano e valorizzano un viaggio organizzato, il nostro viaggio alle Isole Faroe. Una giornata così, probabilmente, vale più di un intero viaggio speso con la "Lonely Planet" in mano.
Questa è la nostra proposta.


Due immagini invernali dell'isola di Koltur

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